Renzi sul depliant per il Sì: “Querelo chi dice che usiamo soldi di Stato”

Matteo Renzi torna a parlare di referendum, e dal palco di Potenza annuncia: “Querelo chi dice che per i depliant per il Sì stiamo utilizzando soldi di Stato”.

In un’iniziativa per il Sì a Potenza, Matteo Renzi torna a parlare di referendum e attacca tutti coloro che stanno facendo polemica sui depliant che il Partito Democratico ha inviato agli italiani all’estero per spingerli a votare Sì. “Manderemo a casa di tutti un depliant – afferma il premier – e tutti quelli che dicono che spendiamo denaro pubblico per farlo li quereliamo, poi facciamo un bellissimo fondo e diamo in beneficenza il risarcimento danni”.

Dopo questo preambolo, Renzi entra nel merito della questione e ribadisce che se dovesse vincere il No, semplicemente l’Italia rimarrà ferma là dove è ora. “Se vince il No si esce con l’ennesima accozzaglia di tutti senza un ragionamento alternativo”, aggiunge.

“C’è una parte di vecchia classe dirigente che è sempre stata favorevole alle riforme e ora è contro solo perché vuole tornare in vita”. “Questo referendum – continua – sta mettendo insieme un gioco delle coppie davvero fantastico. Ci sono D’Alema e Grillo, dove il primo fa quello che sostiene la politica e il sistema, e l’altro è quello che prende le parti dell’antipolitica. Poi ci sono Vendola e La Russa insieme. E’ bellissimo, non trovate? Siamo meglio di Maria De Filippi”, dice scherzando.

Renzi afferma poi che se dovesse vincere il No, a quel punto il governo verificherebbe la situazione politica. E sui mercati che Bankitalia ha dato in fibrillazione in vista del referendum, non si scompone più di tanto: “Ritengo sia fisiologico che dinanzi ad una possibile novità politica ci sia un maggiore movimento dei mercati”.

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