Pensioni, ottava salvaguardia allo studio: coinvolti 3mila esodati in più

Un emendamento alla Legge di Bilancio proteggerà 3mila esodati in più: è in arrivo l’ottava salvaguardia che permetterà loro di accedere alla pensione anticipata.

Un emendamento alla Legge di Bilancio 2017 consentirà ad altri 3mila lavoratori attualmente in mobilità di accedere alla pensione tramite quella che si sta facendo conoscere come “ottava salvaguardia”.

Inizialmente l’ottava salvaguardia sembrava dovesse comprendere 27.700 esodati, ma grazie a un emendamento cucito su misura nell’ambito della Legge di Bilancio, potranno accedere alla pensione anticipata anche i lavoratori in mobilità che hanno terminato il loro rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2014 (prima, invece, la tutela riguardava soltanto i contratti terminati entro il 31 dicembre 2012).

Insomma, il governo Renzi è riuscito nell’intento di proteggere 3mila persone in più, andando così dagli 8mila precedenti agli attuali 11mila. Ma quali requisiti occorrerà soddisfare per rientrare in questa salvaguardia ed accedere così al pensionamento anticipato?

I requisiti per il momento sono fondamentalmente quattro: essere in mobilità o in trattamento speciale edile sulla base di accordi stipulati prima del 31 dicembre 2011; essere in mobilità o in trattamento speciale edile per aziende chiuse o che abbiano attraversato fasi di procedura concorsuale; essere cessati dall’attività di lavoro entro il 31 dicembre 2014, e in ultimo, ma non meno importante, perfezionare entro 3 anni esatti i contributi richiesti dalla normativa Fornero (e farlo anche mediante versamento di contributi volontari).

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