Finanza 2016: gli investimenti migliori del vecchio anno

L’anno si è concluso da poco ed è ormai tempo di tirare le somme e di scoprire, almeno in parte, quali sono stati i migliori investimenti di un anno che è stato a dir poco turbolento. Turbolento, ma anche pieno di conferme.

I dati parlano chiaro: più azioni e meno obbligazioni; molto più Occidente e meno Paesi emergenti, con però un occhio sempre puntato ai colossi dell’estremo Oriente e sul petrolio. Il 2016, per i mercati azionari, non è stato molto diverso dal 2015, e questo per una semplice ragione: secondo quanto riportano i principali outlook 2016 delle case di investimento mondiali consultati da Online Sim, le variabili in campo e i punti critici che stanno governando le azioni e gli investimenti sui mercati dei money manager continuano ad essere immutate.

Ma andiamo più nello specifico e vediamo quali sono stati gli investimenti prediletti in questi primi 10 mesi dell’anno in corso.

Le azioni, dopo l’exploit del 2015, sono ancora l’asset preferito dei gestori anche nel 2016. La ragione è data in larga misura dalla politica monetaria delle banche centrali, che deprime i rendimenti delle obbligazioni statali e costringe chi vuole restare sui bond ad alzare l’asticella del rischio.

Ma quali sono i mercati preferiti? Il 2016 è stato contrassegnato da un’accelerazione delle divergenze tra i mercati finanziari a livello mondiale, come potete leggere anche su http://www.investimentisicuri24.com/ che è sulla stessa linea di pensiero.

Netto il giudizio positivo sulle Borse di Europa e Giappone, che si sono comportate molto meglio degli Stati Uniti e, soprattutto, del Regno Unito scosso dalla Brexit.

Movimenti interessanti anche per quanto riguarda i Paesi emergenti. Dopo aver sottoperformano rispetto ai mercati sviluppati per gran parte degli ultimi quattro anni, le valutazioni sui mercati emergenti hanno cominciato ad essere nuovamente interessanti. Brasile, Turchia e Malesia hanno fatto decisamente bene e hanno attirato l’interesse di molti investitori occidentali.

Restano comunque favorite le azioni europee. Tra queste ultime, sono state privilegiate quelle relative ai settori delle costruzioni, dei beni di consumo e della tecnologia, oltre naturalmente alle azioni con un buon dividendo.

Crescono intanto i numeri del trading online, settore che attira un’attenzione sempre maggiore e che, nonostante la crescente diffidenza, sta riuscendo a ritagliarsi la sua fetta di mercato. Sono tantissimi ormai gli investitori che puntano sull’online e, in particolare, sul mercato valutario del Forex, al centro di un vero e proprio boom nel 2016. Scopriremo nei prossimi mesi se queste tendenze saranno confermate anche per questo 2017.

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