Fca sotto accusa, l’Epa: “Violate le emissioni dei motori diesel”

Fca è stata messa sotto accusa dall’Epa per aver truccato il valore delle emissioni delle vetture diesel. Ma l’azienda risponde: “Non siamo come Volkswagen”.

La Environmental Protection Agency (Epa) ha accusato Fiat Chrysler Automobilies di aver truccato il valore delle emissioni delle sue auto diesel commercializzate negli Stati Uniti. Secondo l’agenzia americana per la tutela dell’ambiente, il gruppo Fca avrebbe fatto uso di un software per falsare i limiti sulle emissioni di circa 104.000 vetture prodotte tra il 2014, il 2015 e il 2016. E come c’era da aspettarsi, subito dopo la diffusione delle prime indiscrezioni il titolo in Borsa di Fca ha perso oltre 18 punti percentuali.

La risposta da parte del gruppo automobilistico però non si è fatta attendere: “Fca Us – si legge in un comunicato – intende collaborare con l’Amministrazione per presentare i propri argomenti e risolvere il caso in modo corretto ed equo, rassicurando l’Epa e i clienti circa il fatto che i veicoli diesel della società rispettano in maniera rigorosa le normative vigenti”.

I motori diesel di Fca Us sono dotati di un hardware che ha il compito di controllare le emissioni. Ciascun costruttore automobilistico deve utilizzare le strategie che preferisce per controllare le emissioni e rispettare così le prescrizioni fornite dall’Epa sulle emissioni di ossido di azoto, così come anche le prescrizioni relative alla durata, alle prestazioni, alla sicurezza e al contenimento dei consumi.

L’obiettivo di Fca, onde evitare il replicarsi dello scandalo diesel gate che tempo prima aveva coinvolto Volskwagen, ha tutta l’intenzione di chiarire la questione e provare la propria innocenza con prove che, si dice, sarebbero inoppugnabili.

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