Dieselgate, caso Fca: scontro diretto tra Germania e Italia

Lo scandalo dieselgate scuote anche Fca, e ora la questione passa dagli Usa all’Europa: Germania e Italia si battibeccano a vicenda.

E’ scontro tra Germania e Italia sul caso Fiat Chrysler Automobilies, messa sotto accusa nei giorni scorsi dall’Epa statunitense per aver falsato i dati sulle emissioni dei suoi motori diesel. “Le autorità italiane erano al corrente da mesi che Fca usava dispositivi illegali”, ha accusato il ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrindt, riferendosi alla possibilità che Fca si sia avvalsa di alcuni software irregolari per superare i test.

La Germania ha quindi chiesto di ritirare alcuni modelli di auto Fca dal mercato, se non altro per poter chiarire una volta per tutte se anche il gruppo automobilistico italiano sia effettivamente coinvolto nello scandalo dieselgate. Ma pronta è arrivata la risposta del ministro per lo Sviluppo Carlo Calenda: “La Germania pensi ad occuparsi di Volkswagen”.

In merito al caso Fiat Chrysler e allo scandalo dieselgate innescato dagli Usa, il ministro ha sottolineato che “le agenzie statunitensi di solito sono piuttosto indipendenti. Ma ora non so, bisogna vedere le carte per capirci bene qualcosa”.

Sulla stessa linea di Calenda si muove il collega dei Trasporti, Graziano Delrio, secondo cui la richiesta formalizzata dalla Germania “è del tutto irricevibile”. “Non abbiamo niente da nascondere, altrimenti non avremmo accettato di costituire una commissione di mediazione in Europa – ha detto Delrio -. I nostri test dimostrano che non vi sono dispositivi illegali e comportamenti anomali”.

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