Fmi taglia stime di crescita per l’Italia: +0.7% nel 2017

Il Fmi rivede le stime di crescita per l’Italia, tagliandole a +0.7% per il 2017. Incertezza sugli Usa: a pesare è l’incognita Trump.

Il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita per l’Italia per il 2017 e il 2018. Il prodotto interno lordo crescerà quest’anno dello 0.7%, 0.2 punti in meno rispetto alle stime di ottobre; nel 2018 la crescita salirà allo 0.8% ma continuerà a rimanere di 0.3 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni precedenti. Ad affermarlo è il Fmi, aggiornando il World Economic Outlook.

L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha fatto riforme strutturali definite “molto importanti e positive per l’Italia”, ma rimane ancora molta strada da fare per poter portare a termine un vero processo di riforme pro-crescita. A ribadirlo il capo economista del Fmi, Maurice Obstfeld, sottolineando che le riforme approvate devono passare alla fase attuativa.

Per quanto riguarda la situazione globale, il Fmi prevede una crescita mondiale del 3.4% sia per il 2016 che per il 2017, con un’accelerata a +3.6% che dovrebbe arrivare con il 2018. Le economie più avanzate dovrebbero riuscire a tagliare il traguardo di una crescita a +1.9%, cioè di 0.1 punti percentuali in più rispetto alle stime precedenti (per il 2018 si prospetta invece un rialzo del 2%).

C’è molta attenzione poi sul fronte americano. Il Fmi precisa che al momento non è possibile parlare di crescita sul fronte Usa, perché c’è ancora incertezza in merito alle politiche che l’amministrazione di Donald Trump varerà a partire dal 20 gennaio prossimo (data dell’insediamento). Certo è che risvolti negativi per la crescita si avranno nel caso in cui il neopresidente dovesse attuare per davvero una politica di stampo protezionistico.

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