Padoan su correzione dei conti pubblici: nuove privatizzazioni nell’aria

Per rimettere in sesto i conti pubblici italiani, il governo ripesca la carta delle privatizzazioni.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha intenzione di fare sul serio. In merito alle richieste avanzate dalla Commissione Ue circa la correzione del deficit strutturale di 0.2 punti di prodotto interno lordo, ora Padoan non ha più alcun dubbio su come rispondere: la manovra correttiva di primavera, inizialmente osteggiata e negata da più parti, fine si dovrà fare.

In audizione al Senato il titolare di via XX Settembre ricorda alcune misure e cifre che innanzitutto dovrebbero infondere un po’ di tranquillità in coloro che, spaventati dal rialzo dello spread oltre quota 200 punti, temono nuovi scenari di crisi per l’economia italiana. Padoan, infatti, stima per il 2017 una riduzione del deficit sul Pil al 2.1% e quella tra debito e Pil al 132.5%.

Prevista anche una nuova ondata di privatizzazioni, con l’idea di mettere sul mercato sia Poste Italiane sia Ferrovie dello Stato. Questo round di dismissioni, unito al miliardo di euro che il governo dovrebbe poter recuperare grazie a un ulteriore giro di vite contro l’evasione fiscale, forse basterà per recuperare quei tre miliardi (e poco più) chiesti dall’Europa per riportare l’Italia sulla “retta via”.

Tuttavia non si esclude ancora la possibilità di una web tax: “Ribadisco – dice Padoan – che c’è l’impegno a esplorare questi canali e a considerare Airbnb come fonte di possibile reddito”. Un tipo di valutazione, questa delle tasse sulle realtà di Internet, che il governo si riserverà il diritto di effettuare nei prossimi mesi.

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