Commercio estero: export in crescita in tutti i settori chiave

Il 2016 è stato un anno eccezionale per l’export italiano, in crescita soprattutto nei paesi Ue. Boom di esportazioni verso il Giappone.

Nel 2016 le esportazioni italiane sono in crescita dell’1.1% in valore e dell’1.2% in volume rispetto all’anno precedente. L’avanzo commerciale raggiunge così i 51.6 miliardi di euro, con una crescita che se considerata al netto dell’energia sale a +78 miliardi e tocca il valore più alto da 25 anni a questa parte. A comunicare i dati sull’export italiano è l’ultimo rapporto Istat, secondo cui le importazioni invece registrano una discesa dell’1.4% in valore e un aumento del 3.1% in volume.

L’espansione delle esportazioni, fa sapere l’Istat, è comunque merito dell’andamento registrato nei paesi Ue (+3%). Le vendite presso i paesi dell’area extra Ue invece sono in calo dell’1.2%. Nel 2016 i mercati di sbocco più dinamici per il Belpaese sono Giappone, con un +9.6%, e Cina e Repubblica Ceca, entrambe a +6.4%. Buone anche le dinamiche di esportazione verso Spagna (+6.1%) e Germania (+3.8%).

L’Istat segnala inoltre la forte crescita delle vendite all’estero di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+6.8%), anche se autoveicoli e mezzi di trasporto si comportano ugualmente bene con un aumento dell’export rispettivamente del 6.3% e 4.6%. Ottimo anche il risultato di prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4.2%).

Segnali assolutamente incoraggianti, dunque, per l’Italia che ha a cuore l’export sia per ragioni economiche sia per ragioni che non sono strettamente legate all’economia (come per esempio il prestigio dei suoi prodotti sui mercati internazionali). E’ il segnale, questo, di un Paese che ha visto accrescere la propria capacità di essere competitivo, anche se molta strada va ancora fatta prima di poter dire di aver imboccato il binario giusto.

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