Unilever respinge offerta di Kraft: 143 miliardi? Troppo pochi

Unilever respinge l’offerta di acquisto avanzata da Kraft-Heinz: 140 miliardi sono giudicati troppo pochi per un affare del genere.

Unilever ha rifiutato la maxi oferta di acquisto del valore di 143 miliardi di dollari avanzata dal gigante alimentare Kraft. Il motivo? Il prezzo non è adeguato. L’offerta fatta da Kraft prevedeva 50 dollari per azione, ma evidentemente per gli olandesi questa cifra non poteva bastare per mettere le mani su una società di tale prestigio quale è Unilever. Quest’ultima ha infatti risposto di aver rifiutato la proposta perché “senza merito” e “non strategica per gli azionisti”.

Il tentativo di fusione salta così in modo inequivocabile. Kraft-Heinz, società nata dalla fusione di due marchi storici, è oggi il quinto gruppo alimentare al mondo, lo stesso che produce i ketchup e la maionese che troviamo sul mercato, e lo stesso che controlla prodotti alimentari molto famosi come Philadelphia e Plasmon.

Unilever invece è una multinazionale anglo-olandese che opera come concorrente nello stesso mercato alimentare, e che è specializzata un po’ in tutto: sotto la sua egida vengono prodotti i gelati Algida, i saponi Dove, i the Lipton i dadi Knorr.

Di conseguenza una fusione tra due colossi, Kraft-Heinz da una parte e Unilever dall’altra, avrebbe dato vita a un gigante imbattibile. Un gigante che sarebbe stato capace di soppiantare Nestlé, diventando leader mondiale con più di 200.000 dipendenti, ricavi al di sopra degli 80 miliardi di dollari annui e un valore complessivo di 240 miliardi. Ma sembra che Kraft sia intenzionata a riprovarci, quindi non è ancora tutto perduto.

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