Vivendi nei guai: Bollorè indagato per la scalata in Mediaset

Vincent Bollorè e Arnaud De Puyfontaine, numeri uno di Vivendi, sono indagati per aggiotaggio in relazione alla scalata in Mediaset.

Vincent Bollorè, numero uno di Vivendi, è indagato dalla Procura di Milano con l’accusa di aggiotaggio in riferimento all’operazione con la quale la società transalpina ha effettuato la scalata in Mediaset (acquistandone il 28% delle azioni nel giro di pochi giorni). Nell’inchiesta della Procura di Milano, oltre al patron di Vivendi, è finito sotto inchiesta anche l’amministratore delegato della società Arnaud De Puyfontaine.

A darne notizia sono alcuni quotidiani, i quali spiegano che l’iniziativa è frutto di un esposto presentato in Procura da parte di Fininvest, che detiene attualmente il 40% di Mediaset. Secondo la holding della famiglia Berlusconi, Vivendi avrebbe creato le condizioni per far crollare il titolo Mediaset per poi lanciare la scalata “a prezzi di sconto”.

In pratica, secondo Fininvest la strategia di Bollorè sarebbe stata la seguente: fare un passo indietro rispetto al contratto di acquisto di Mediaset Premium, aspettare che le Borse reagissero negativamente (come infatti hanno reagito) e a quel punto, con azioni nettamente svalutate, fare la famosa scalata in Mediaset.

I due numeri uno del colosso transalpino si difendono affermando che la disdetta dell’affare su Mediaset Premium non fu fatta per spianare il terreno alla scalata, quanto invece perché “Mediaset aveva presentato informazioni su Premium che erano diverse dalla realtà”. “Oggi – ha fatto notare de Puyfontaine – deteniamo poco meno del 30% del capitale e dei diritti di voto di Mediaset, ma non abbiamo bisogno del 100% perché possiamo benissimo restare azionista di minoranza. L’importante è avere un partenariato costruttivo”.

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