Camorra, 69 arresti in Campania: politici e imprenditori nel mirino

Appalti truccati e influenze mafiose: in Campania 69 arresti tra politici, imprenditori e professionisti.

La Guardia di Finanza di Napoli ha inviato 69 ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sul clan Zagaria, fazione dei Casalesi. Tra i destinatari dei provvedimenti anche molti politici e imprenditori. In manette il consigliere regionale della Campania Pasquale Sommese (Ncd). Sommese è accusato dagli inquirenti di essere stato colui che garantiva l’erogazione dei fondi regionali a favore del clan. Arrestato anche il sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro.

I reati contestati a vario titolo spaziano dalla corruzione alla turbativa d’asta, fino al concorso esterno in associazione mafiosa. L’indagine, condotta da cinque pm della Dda e coordinata dal procuratore aggiunto Borrelli, è così entrata nel vivo.

Nell’operazione risultano coinvolte diverse personalità di spicco della comunità campana, da amministratori locali a funzionari pubblici, da professori universitari a commercialisti, fino a ingegneri e “faccendieri”: come detto, per loro vale l’accusa di corruzione e di altri gravi reati compiuti nelle gare di appalto susseguitesi in varie province della Regione, talvolta finalizzate proprio a favorire organizzazioni criminali di stampo camorristico.

Il sindaco di Aversa invece risulta indagato come ex presidente dell’Ordine degli Architetti di Caserta. Tra i destinatari delle misure cautelari spicca anche l’imprenditore Alessandro Zagaria, considerato molto vicino all’omonimo boss locale. Agli arresti pure Raffaele De Rosa, fratello del sindaco in carica di Casapesenna, comune in cui è nato e vissuto il boss Michele Zagaria.

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