Truffe e sprechi nella PA: danni allo Stato per 5.3 miliardi

Sprechi e truffe sono valsi allo Stato 5.3 miliardi di euro in meno: i numeri della Guardia di Finanza.

Gli sprechi nella Pubblica Amministrazione e la gestione irregolare dei fondi pubblici hanno prodotto, nel 2016, un danno alle casse dello Stato per oltre 5.3 miliardi di euro, cioè un miliardo e 300 milioni in più rispetto all’anno precedente (quando il danno totale ammontava a 4 miliardi). Il dato è contenuto nel Rapporto annuale della Guardia di Finanza ed è frutto di 2.058 accertamenti condotti dalla Corte dei Conti.

Per i reati contro la PA, nel 2016 sono state aperte 4mila indagini, 1.680 delle quali sono state portate a termine con 4.031 denunce e 241 arresti. Più della metà dei casi (56%) è stata incriminata per abuso d’ufficio, il 21% per reato di peculato e il 23% per corruzione e concussione.

Gli uomini delle fiamme gialle hanno rilevato che sono stati percepiti finanziamenti pubblici illegittimi per oltre 775 milioni di euro. Ammonta invece a 158 milioni il totale delle truffe mosse a danno del Servizio sanitario nazionale e del sistema previdenziale. I danni provocati allo Stato da quanti hanno beneficiato di prestazioni agevolate e dell’esenzione del ticket sanitario senza averne i requisiti, ammontano a 6 milioni di euro.

Nel rapporto ci sono finiti anche gli appalti irregolari. Nel 2016 ci sono stati appalti pubblici irregolari per 3.4 miliardi di euro, più del triplo rispetto a quelli stanati nel 2015. I controlli sulle irregolarità negli appalti pubblici hanno portato a 140 arresti e a 1.866 denunce.

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