Siria, attacco chimico: Trump pensa a un intervento militare

Gli Stati Uniti stanno valutando un possibile intervento armato in Siria come risposta all’attacco chimico di Idlib.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando la possibilità di intervenire militarmente in Siria. L’idea sarebbe quella di fare una rappresaglia alla luce dell’attacco con armi chimiche registratosi pochi giorni fa, che ha causato diverse decine di morti in Siria (tra cui molti bambini). Lo ha detto lo stesso presidente ai membri del Congresso.

In serata il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha confermato l’indiscrezione di stampa, anche se ha anche aggiunto che in realtà Donald Trump starebbe valutando “molte opzioni” sul caso Siria. Spicer non è entrato nei dettagli delle opzioni.

Poco dopo è intervenuto il segretario di Stato americano Rex Tillerson, che da parte sua ha detto di non avere alcun dubbio circa il fatto che sia stato il regime di Assad ad aver fatto partire l’attacco chimico di Idlib.

Tillerson ha sottolineato poi che un attacco di quel tipo, di una tale entità e di un tale ferocia, avrà bisogno di una “risposta seria”. “Sono in corso sforzi da parte della coalizione internazionale per rimuovere dal potere Bashar al Assad. Ritengo tuttavia che sia importante che Mosca riconsideri attentamente il suo sostegno al regime siriano”, ha aggiunto il diplomatico statunitense, lasciando presagire una possibile spaccatura nei rapporti d’amicizia tra Usa e Russia.

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