WhatsApp, multa da 3 milioni di euro dall’Antitrust

L’Antitrust ha multato WhatsApp per 3 milioni di euro: ecco le cause principali.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha comminato una sanzione da 3 milioni di euro a WhatsApp. La colpa della società, a detta dell’Authority, sarebbe stata quella di “aver indotto gli utenti di Messenger ad accettare integralmente i nuovi termini di utilizzo, in particolare la condivisione dei propri dati con Facebook, facendogli credere che sarebbe stato, altrimenti, impossibile continuare ad utilizzare l’applicazione”.

Ma non è finita qui, perché l’Antitrust ha definito anche vessatorie alcune disposizioni contrattuali poste in essere da WhatsApp, ad esempio quando si è parlato di esclusioni e limitazioni di responsabilità in capo alla società un po’ troppo generiche, o quando si è stabilito che WhatsApp avrebbe potuto interrompere il servizio in modo unilaterale, senza un motivo e tanto meno un preavviso.

Nel mirino anche il diritto esercitabile dalla società di recedere il contratto in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo; il diritto esercitabile dall’app di apportare modifiche, anche economiche, senza che nel contratto ne venisse fatto preventivamente cenno, e così via, lungo una serie di altre norme contrattuali che sono state considerate troppo forti e protettive nei confronti di WhatsApp e controproducenti per l’utente finale.

La società dal canto suo ha annunciato di essere al lavoro per preparare una controrisposta da presentare ai funzionari. Anche perché 3 milioni di euro è un bottino che fa gola e che WhatsApp non ha certo intenzione di spendere “in questo modo”.

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