Il Papa al Meeting di Rimini: “Basta guardare la vita dalla tv di casa”

Papa Francesco, al Meeting di Rimini, ha invitato i cristiani a “non guardare la vita dalla tv di casa”.

La 38esima edizione del Meeting di Rimini per l’amicizia tra i popoli si è aperta all’insegna delle massime misure di sicurezza. All’esterno sono stati installati dissuasori stradali in cemento antisfondamento e sono state schierate forze dell’ordine a volontà, molte delle quali con armi automatiche e giubbetto antiproiettile. Il clima dell’evento, al netto di tutto quanto il resto, è comunque stato sereno e disteso.

Diverse le autorità intervenute, tra cui il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha parlato di terrorismo e legge di Bilancio, e Papa Francesco, che al popolo radunatosi per il Meeting ha chiesto di non guardare la realtà dal balcone o dalla televisione di casa.

“Non ci è permesso guardare la realtà dal balcone o dalla tv di casa mentre ce ne stiamo comodamente seduti sul divano. Solo riguadagnando il vero, il bello e il buono che i nostri padri ci hanno consegnato, potremo vivere come un’opportunità il cambiamento d’epoca in cui siamo immersi. Noi possiamo comunicare in modo convincente agli uomini la gioia del Vangelo!”, ha detto Francesco.

Il Papa ha anche focalizzato l’attenzione su quello che lui stesso ha definito un “alzheimer spirituale”, cioè quella condizione che fa sì che ci si dimentichi del nostro rapporto personale con Dio, di quel primo Amore che ci ha conquistati. “Se diventiamo smemorati del nostro incontro col Signore – ha ammonito il Papa – non siamo più sicuri di niente e ci assale la paura che bloccherà poi ogni nostro movimento. Non lasciamoci spaventare da fatiche e sofferenze!”.

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