Maltempo, Legambiente: “Tragedia di Livorno era prevedibile”

Maltempo, scende in campo Legambiente: “La tragedia di Livorno non era inattesa. In Italia, 7 milioni di persone a rischio”.

Ci sono almeno 7 milioni di abitanti che vivono stabilmente in aree a rischio frane e alluvioni, e soggette a bombe d’acqua come quella che negli ultimi giorni ha colpito la città di Livorno (provocando sei morti e due dispersi).

In un report, Legambiente spiega che l’88% del territorio italiano è a rischio di “fragilità del suolo” e che il 77% delle abitazioni sono costruite nelle cosiddette zone rosse.

Ecco quindi che secondo l’associazione ambientalista, la tragedia di Livorno non può esser vista come una cosa eccezionale e non prevedibile: “E’ una tragedia annunciata – spiega Rossella Muroni, presidente di Legambiente -, per questo motivo gli amministratori sono tenuti a dare le risposte. Bisogna darsi da fare con i Piani di adattamento e smetterla di intubare torrenti e alzare argini. Quello che serve è anche una corretta pianificazione degli spazi verdi”.

I numeri danno ragione a Legambiente e a tutti coloro i quali parlano di “tragedia annunciata”. Dal 2010 ad oggi, infatti, 126 Comuni italiani hanno registrato impatti rilevanti con 242 fenomeni meteo che hanno scatenato danni sia al territorio che alle persone. Tra gli eventi rientrano 52 casi di allagamento da piogge intense e 98 casi di danni alle infrastrutture.

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