Approvata la riforma del cinema: le novità principali

Nelle scorse ore il Cdm ha approvato il decreto che riforma il cinema. Quali novità?

La tanto attesa riforma delle opere audiovisive, introdotta con la legge 220 del 2016, nelle scorse ore è stata approvata dal Consiglio dei ministri. In merito ai nuovi provvedimenti mirati ad aiutare il mondo del cinema, il Ministro Dario Franceschini ha dichiarato che tale provvedimento serve ad aiutare, tutelare e valorizzare il cinema, le fiction e le creatività italiane.

I tre decreti legislativi che mirano a riformare il settore audiovisivo riguardano in primis l’incremento delle quote di programmazione e degli investimenti delle Tv da destinare ai film e fiction europei, la riscrittura delle regole sulla censura delle pellicole con l’introduzione di un sistema di autoregolazione, e per completare il decreto sui profili professionali di chi lavora sul set.

Nello specifico, la riforma stabilisce che nella fascia Primetime, una quota del tempo settimanale di diffusione deve essere riservata a film, documentari, fiction e cartoni italiani; inoltre la Rai deve trasmettere 2 opere italiane a settimana, di cui una cinematografica.

Nicola Borrelli, responsabile della direzione cinema dei Beni culturali, circa il tax credit ha affermato che il credito d’imposta messo a disposizione del cinema è stato utilizzato sia per Cinecittà che per aumentare il fondo di sostegno al cinema per il 2017.

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