Parlamento europeo: il sovraffollamento delle carceri favorisce la radicalizzazione

Il Parlamento europeo fa il punto sul sovraffollamento nelle carceri, fenomeno ancora tutto da risolvere.

Il Parlamento europeo ha espresso le sue preoccupazioni in merito al sovraffollamento delle carceri italiane. Alla luce dei livelli record di sovraffollamento delle carceri, la relatrice Joelle Bergeron ha affermato che malgrado la diminuzione del tasso di popolazione penitenziaria in Europa, la situazione resta problematica in Paesi come l’ Ungheria, il Belgio, la Grecia, la Spagna, la Francia, il Portogallo e l’Italia.

Nella motivazione presentata dal Parlamento europeo e firmata dalla Bergeron, si legge che con 1.600.000 detenuti, la situazione di saturazione delle carceri rappresenta un vero problema umano, aggiungendo che in un terzo degli istituti penitenziari europei il numero di detenuti supera il numero di posti disponibili.

Inoltre nel testo si evidenzia il timore per l’alto livello di suicidi in carcere e per il fenomeno della radicalizzazione.

Il Parlamento europeo, per fronteggiare la situazione del sovraffollamento carcerario e per prevenire la radicalizzazione, ha suggerito la formazione di un’intelligence carceraria.

Per gli eurodeputati, inoltre, bisognerebbe fare in modo che la carcerazione preventiva venga evitata in determinati casi, come ad esempio in caso di malati gravi, di minori, di anziani e gestanti. Ma oltre misure alternative alla detenzione occorre anche stanziare delle somme per la ristrutturazione ed il rinnovamento delle carceri.

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