Renzi incontra Putin: la Russia apre agli investimenti in Italia

Nelle ultime ore Matteo Renzi ha incontrato il primo ministro russo Vladimir Putin nell’ambito del Forum economico di San Pietroburgo. Prima di partire il premier aveva detto al Tg2 che “l’Italia sta lavorando per costruire ponti e non per tirare su i muri”, e infatti gli scenari che si sono aperti con questo primo incontro hanno un che di propositivo. Al Forum Economico partecipano abitualmente banchieri, economisti e imprenditori, ed è a questo che Renzi sta puntando: a conquistare le loro attenzioni per far sì che tra gli incontri di affari che vedono coinvolte 600 aziende russe e 500 società di 60 paesi diversi, possa esserci in qualche modo anche un piccolo posto per l’Italia.

Il premier ha iniziato la sua giornata visitando l’Hermitage e successivamente il cantiere che Astaldi ha aperto appena tre anni fa per costruire 13 chilometri del nuovo raccordo autostradale. Lavori che nel complesso valgono 2.1 miliardi e che occupano 5mila persone tra operai e ingegneri. Toccando con mano a quanto si sta facendo e a quanto si potrebbe ancora fare nell’ottica di una collaborazione tra Italia e Russia, Renzi ha perciò detto: “Oggi firmeremo accordi con la Russia per oltre un miliardo di euro, accordi legittimi nel quadro delle sanzioni perchè noi rispettiamo le regole”.

Ma il presidente del Consiglio, sfruttando la sua posizione di “ospite d’onore” della Davos russa, ha anche affrontato senza mezzi termini lo scottante tema delle sanzioni: “E’ riduttivo parlare dei rapporti con la Russia solo in fatto di sanzioni. C’è un tema più grande, semmai, che riguarda i rapporti tra l’Europa e la Russia, tra la Comunità Internazionale e Mosca. Da sempre il nostro obiettivo come Italia è il dialogo, è costruire occasioni di incontro e non di lontananza”. Al tempo stesso però, il premier non si è tirato indietro del confessare che “a voi russi ci divide la questione Ucraina, ma crediamo anche che si debba tornare a dialogare”.

La risposta di Putin è stata incoraggiante: “L’Europa rimane comunque il primo partner economico per la Russia, perchè è il nostro vicino e noi abbiamo a cuore quel che accade ai nostri vicini. Siamo pronti a recuperare i rapporti con l’Unione Europea ma questa non può essere una strada a senso unico. C’è bisogno di venirsi incontro a vicenda”, ha chiosato Putin.

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