Salvini avverte: “Basta blocchi e continui no”

“Se Conte dice che prenderà in mano lui la questione allora lo faccia. Lunedì bisogna necessariamente dare la svolta”. E’ quanto dichiarato dal ministro degli Interni Matteo Salvini a margine del G7 tenutosi in Francia. L’argomento è naturalmente il decreto per il rimborso delle persone truffate dalle banche.

“Onestamente non so cosa si successo tra Tria e Di Maio”, continua Salvini. “Intanto Giorgetti mi aveva assicurato che tutto sarebbe stato fatto bene e in fretta. La verità è che sono troppi i dossier rinviati. Qui ci di mezzo aziende che falliscono. C’è in bilancio un miliardo e mezzo? Bene, allora usalo”.

Le parole del vicepremier non sono un atto di accusa verso il presidente del Consiglio. La sua insofferenza va oltre la vicenda dei rimborsi. Questo governo sta dimostrando di ingolfarsi facilmente. Troppo rinvii e complicazioni, cose che non fanno parte di quell’indole al cambiamento che Salvini vorrebbe.

I troppi no che ultimamente sta sentendo lo stanno infastidendo e non poco. “Abbiamo un gran bisogno di cantieri, aeroporti e porti. Tutti questi no non fanno bene al Paese”. Salvini non si fa pregare per fare i nomi di chi sta bloccando: “Sergio Costa sta diventando lo specialista in blocchi e a dire no. Ad esempio, ha bloccato il piano rifiuti per colpa dei termovalorizzatori in Sicilia. Io sono convinto che la raccolta differenziata sia necessaria. Ma nell’attesa, i rifiuti o li trasformi in energia oppure te li mangi. O li dobbiamo buttare nell’Etna?”.

Altra questione rognosa è quella dell’alta capacità ferroviaria Brescia-Verona-Vicenza. “Perché non è partita? Perché Toninelli continua a litigare con Trentino e Alto Adige?”. Tante questioni irrisolte insomma. Molto probabilmente il ministro leghista si sta ponendo la domanda “quanto resisterò ancora?”.

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