Istat: rapporto deficit-pil e pressione fiscale in calo

Deficit/Pil in calo, pressione fiscale in diminuzione e aumento del risparmio e degli acquisti: ecco il nuovo rapporto Istat sulla crescita in Italia.

L’indebitamento netto della Pubblica Amministrazione rispetto al Pil è finalmente tornato a scendere: se il valore era pari al 5.2% nel 2015, nel primo trimestre 2016 ha raggiunto il 4.7%. C’è quindi stato un miglioramento di 0.5 punti percentuali per quel che riguarda il rapporto tra deficit e Pil. A renderlo noto è l’Istituto di Statistica precisando che tratta del dato migliore dal lontano 2000.

Nel primo trimestre le uscite totali sono invece incrementate dello 0.4% su base annua, mentre le entrate sono salite del +1.2%. Mentre per quel che riguarda l’aspetto della pressione fiscale, risulta che il peso del Fisco sia lievemente calato di 0.2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2015, toccando ora quota 38.9%.

La propensione al risparmio delle famiglie, ossia il rapporto tra quanto le famiglie hanno messo da parte e il reddito disponibile, nel primo trimestre dell’anno risulta essere stato pari all’8.8% con rialzi di 0.8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e con un incremento di 0.7 punti su base annua. “L’aumento congiunturale della propensione al risparmio – ha spiegato l’Istat – deriva da una crescita del reddito delle famiglie consumatrici, a cui ha anche contribuito una stabilità della spesa per consumi finali”.

Aumenta il risparmio delle famiglie, dunque, ma aumenta anche la loro capacità di spesa: l’Istat ha rilevato che la capacità di spesa sia cresciuta su base annua del 2.3%, che è il rialzo maggiore dal secondo trimestre del 2007 (ovverosia prima della nascita della crisi).

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