Meridiana, accordo raggiunto: esuberi e partnership con Qatar

Meridiana dà il via a un accordo di partnership con Qatar Airways. Ma le condizioni non piacciono ai sindacati: previsti esuberi e tagli agli stipendi.

Dopo una settimana di trattative e litigio, l’accordo è arrivato. Il Ministero dello Sviluppo Economico è riuscito nell’intento di rilanciare la compagnia aerea Meridiana aprendo le porte alla partnership con Qatar Airways. “Siamo insoddisfatti – dicono però Cigl, Cisl, Ugl e Uiltrasporti – per gli esuberi dichiarati dall’azienda, motivo per cui non è stato possibile sottoscrivere una nota positiva a margine del confronto”.

Due principalmente le basi su cui è si è raggiunto l’accordo tra Ministero e Qatar Airways. Il primo prevede il diritto di prelazione per 36 mesi affinché possano essere assunti lavoratori in mobilità, anche se non con qualche penalizzazione: “Per i dipendenti in mobilità sono previste retribuzioni pari all’80% dell’ultimo stipendio lordo, per 2 anni”. E già questo primo punto non piace affatto ai dipendenti che si vedranno tagliare le mensilità da un lato, e che dall’altro dovranno anche fare i conti con 408 licenziamenti (a cui si aggiungeranno altre 250 uscite volontarie).

Il secondo punto dell’accordo riguarda invece il contratto di lavoro. L’accordo quadro prevede in questo caso l’aumento degli stipendi dei piloti di Air Italy, finora rimasti inferiori rispetto a quelli assunti alle dipendenze di Meridiana.

Soddisfatti il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e la viceministra allo Sviluppo Teresa Bellanova: “Il nuovo piano industriale mira a superare la crisi strutturale e lavora per il rafforzamento di Meridiana, con l’obiettivo di rendere la compagnia un valido operatore dell’industria del trasporto aereo e con lo scopo di renderla quanto più competitiva in Europa”.

Un pensiero riguardo “Meridiana, accordo raggiunto: esuberi e partnership con Qatar

  • 05/07/2016 in 10:58
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    I sindacati hanno contribuito enormemente alla sfascio dell’Italia tutelando i nullafacenti, i malati immaginari e diritti senza contropartita di doveri. I falsi malati vanno licenziati insieme ai sindacalisti che li coprono.

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