Le Borse europee hanno chiuso in rialzo una settimana di alti e bassi

Le Borse europee hanno chiuso la settimana con una prestazione positiva, al termine di una sessione contraddistinta da alti e bassi, e generando comunque una quarta seduta consecutiva di recuperi, dopo lo shock dell’esito del referendum britannico dello scorso 23 giugno. Milano ha così guadagnato lo 0,6 per cento, facendo peggio di Londra (+ 1,13 per cento), Francoforte (+ 0,99 per cento) e Parigi (+ 0,86 per cento), in un arco temporale nel quale a finire sotto i riflettori sono state soprattutto le banche.

Infatti, nella giornata di venerdì è stato sufficiente l’annuncio comunitario del via libera allo schema di garanzia del governo a supporto degli istituti di credito per poter far rimbalzare il settore: un settore che, comunque, da inizio anno ad oggi ha perso circa metà del suo valore, e può dimostrare ampi margini di ripresa non appena saranno sanate alcune determinanti che stanno condizionando le prerogative del comparto.

Sempre nel settore bancario, non sono mancate le novità. Unicredit ha ad esempio dato il via all’avvicendamento al timone della propria imbarcazione, con l’introduzione del nuovo chief executive officer, Jean Pierre Mustier, con gli stakeholders che ora si interrogano sulla realizzabilità di un possibile incremento di capitale al fine di supportare la nuova strategia del gruppo. Monte dei Paschi di Siena ha invece chiuso una giornata sostanzialmente positiva dopo l’annuncio della decisione di pagare in liquidità 46 milioni di euro di interessi che deve al Tesoro per i noti (e discussi) Monti Bond.

Notizie confortanti per quanto concerne i titoli di Stato. Le prospettive di azione degli istituti banchieri centrali ha infatti permesso allo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi di potersi stabilizzare intorno a quota 135 punti base, con un rendimento sul mercato secondario dei titoli decennali italiani pari all’1,25 per cento.

In ambito valutario, l’euro è tornato sopra quota 1,1 dollari, mentre la sterlina permane in condizioni di evidente debolezza, in area 1,327 contro la valuta verde. Nelle commodities, segnaliamo la perdita di smalto del petrolio, con il barile in calo a New York, con il Wti a 48,2 dollari, e in Europa, con il Brent a poco meno di 50 dollari. Le quotazioni dell’oro tornano nuovamente in rialzo: venerdì il metallo prezioso ha guadagnato circa l’1 per cento a 1.340 dollari l’oncia.

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