Bernardo Provenzano: è morto il numero 1 di Cosa Nostra

Bernardo Provenzano è morto. Scompare così uno dei boss mafiosi più temuti e importanti di sempre.

Bernardo Provenzano, numero 1 di Cosa Nostra, nonché uno dei criminali più noti al mondo per via dello strapotere che deteneva nelle sue mani, è morto all’età di 83 anni. Il capo di Cosa Nostra è deceduto nell’ospedale San Paolo di Milano. Numerosi e storici i processi nei quali ha indossato i panni del protagonista, tant’è che Provenzano viene tutt’oggi ritenuto come una delle figure di spicco della cosiddetta trattativa Stato-mafia.

Ma come mai il decesso è avvenuto in ospedale anziché in carcere? Negli ultimi due anni il boss non era più in grado di intendere e di volere: il suo quadro clinico andava aggravandosi sempre più, tanto che i referti parlavano per l’occasione di uno “stato di decadimento cognitivo”. In particolar modo, l’ultima diagnosi gettava le basi di un quadro neurologico in progressivo peggioramento nell’ambito del quale Provenzano non appariva più capace di pronunciare parole di senso compiuto e in cui lamentava periodi di sonno e di veglia in preda a un forte disequilibrio.

Ultimamente i medici avevano poi dichiarato che proprio alla luce di tutto ciò, il paziente fosse “incompatibile con il regime carcerario”, aggiungendo che per Provenzano sarebbe stata necessaria “un’assistenza che solo una struttura sanitaria di lungodegenza potrebbe garantire”. Ecco il perché della morte avvenuta in ospedale.

Rosalba Di Gregorio, legale del boss, ha così commentato la notizia della morte: “Provenzano per me è morto quattro anni fa, appena dopo la caduta nel carcere di Parma e l’intervento a cui è stato costretto. Da quel momento in poi il 41 bis è stato applicato ai familiari e non a lui, visto che non era più in grado di intendere e volere e di parlare da tempo”.

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