Resident Evil 7, sviluppo più caro del previsto: colpa della realtà virtuale

Lo sviluppo di Resident Evil 7 è stato più caro del previsto. La ragione? Aver reso il gioco compatibile con la realtà virtuale.

Durante una conferenza organizzata dai vertici di Capcom con gli investitori, sono stati snocciolati dei dati non proprio rassicuranti per quel che riguarda il destino di Resident Evil 7. I vertici della software house hanno infatti confessato che per rendere compatibile il gioco con la realtà virtuale sono state sostenute molte spese, andando incontro a dei costi di sviluppo aggiuntivi rispetto a quelli che erano stati preventivati.

“Certi strumenti erano necessari per rendere il gioco compatibile con la VR, anche perché le necessità grafiche sono più complesse di ieri, pertanto si è verificata una crescita delle spese di sviluppo”, si legge nel documento che annuncia i risultati finanziari del primo trimestre 2016. Tuttavia gli sviluppatori si dicono assolutamente convinti del fatto che questi maggiori costi saranno tenuti sotto controllo, dando modo di credere che gli investitori non avranno nulla di cui temere.

“Crediamo di aver fatto un buon lavoro nell’ottimizzazione dello sviluppo – prosegue la nota – anche grazie all’uso di tecnologie fondamentali, come il sistema di scansione 3D, di illuminazione e di gestione delle ombre ci che ha permesso di minimizzare i costi aggiuntivi raggiungendo al tempo stesso un’elevata qualità di sviluppo”.

Budget e costi a parte, Resident Evil 7 abilitato alla realtà virtuale verrà comunque reso noto il 24 gennaio prossimo.

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