Qualità della vita: Umbria al primo posto. Seguono le Marche

L’Umbria è la regione d’Italia in cui si vive meglio. Seconde le Marche (che nel 2015 erano prime) e terza il Friuli Venezia Giulia.

L’Umbria è la regione d’Italia in cui si vive meglio. A decretarlo è l’edizione 2016 di Taxpayer Italia che ha stilato la classifica sulla qualità della vita in Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Sul podio ci finisce quindi la piccola regione del centro Italia, che si aggiudica questo entusiasmante primato per via del mix ideale tra livello di tassazione e qualità dei servizi offerti ai cittadini.

A seguire troviamo le Marche che da anni è sempre al top di questa classifica e che l’anno scorso era prima, e subito dopo il Friuli Venezia Giulia che si accontenta della terza posizione.

La ricerca di Taxpayer e Sole 24 Ore ha tenuto conto di 25 indicatori per arrivare a decretare questo risultato. Indicatori che hanno a che fare sì con il livello di tassazione e con la qualità dei servizi offerti nelle regioni d’Italia, ma anche con la salute, la sicurezza, il benessere economico degli abitanti, le infrastrutture e l’ambiente.

Umbria prima, Marche seconde e Friuli terza, quindi. Ma quali sono le regioni peggiori? Campania, Sardegna, Calabria, Sicilia e Valle d’Aosta sono le regioni costrette a guardare il tutto dal fondo della classifica, mentre Emilia Romagna (11esimo posto), Lazio (14esima posizione) e Lombardia (15esima in classifica) sono regioni nelle quali non si vive benissimo ma che non sono neanche le peggiori dello stivale.

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