Roaming addio, ma gli operatori preparano la stangata d’autunno

Per la telefonia mobile è in arrivo la stangata d’autunno: ecco come gli operatori si preparano ad aggirare l’eliminazione del Roaming imposta dall’Ue.

Per i telefonini è pronta quella che i giornali hanno ribattezzato già come “la stangata d’autunno”. A raccontarlo è un noto quotidiano italiano, che in un recente articolo dà notizia dell’eliminazione dei costi di roaming stabilita ad aprile dall’Europa e pronta ad entrare in vigore entro il 2017.

L’obbligo prevede una riduzione del costo a cui né Tim, né Wind né H3G si sono adeguate per davvero. O meglio, per averlo fatto lo hanno pure fatto, ma astute quale sono comunque riuscite ad aggirare la norma.

Tim e Wind hanno infatti introdotto dei costi fissi su chi chiama dall’estero (3 euro nel caso di Tim e 2 euro nel caso di Wind), mentre invece la terza ha istituito una sorta di tassa sulla banda larga costringendo a pagare un euro al mese in più per navigare in 4G. Anche Vodafone sta provando ad arginare i minori incassi dovuti alla normativa Ue, rendendo a pagamento le chiamate volte a far conoscere il proprio credito telefonico.

Insomma, le compagnie telefoniche, avendo perso introiti dopo la misura di eliminazione del roaming, hanno deciso – o stanno decidendo – di recuperare quanto perso sotto altre forme. Per gli utenti finali quindi non cambierà granché, anzi a dire il vero la stangata sarà ancora più dura: se il roaming lo pagava solo chi aveva a che fare con l’estero, questi ulteriori oneri riguardano e riguarderanno invece una platea ben più ampia di consumatori.

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