Apple vs Ue: 185 CEO americani fanno pressione sul caso

Numerosi CEO statunitensi si schierano dalla parte di Apple nel contenzioso contro l’Ue. Firmata una lettera condivisa.

Complice il caso Apple, la tensione tra Washington e Bruxelles sale sempre più. La sanzione comminata dalla Commissione Ue tramite cui si costringe il colosso di Cupertino a pagare 14 miliardi di euro di tasse non versate al fisco irlandese ha scatenato un vero e proprio putiferio, e lo ha fatto non tanto tra Apple ed Unione Europea, quanto più in generale tra tutte le multinazionali e la stessa Ue.

Stando a quanto riferisce il Financial Times, risulta infatti che 185 amministratori delegati americani abbiano firmato una lettera tramite cui si fa richiesta alla Ue di ritornare sui suoi passi. Se Tim Cook aveva definito la decisione dell’Europa come “una stronzata totalmente politica”, i vari numeri uno dei marchi statunitensi si stanno via via schierando dalla parte della Mela.

Su questa lettera ci sarebbero le firme della Business Roundtablet, cioè di tutte le più grandi aziende statunitensi che si riuniscono appunto nel nome di questa associazione e quello che viene chiesto è molto semplice: fare in modo che l’Ue non costringa Apple a pagare tutti quei soldi.

Il motivo? Perché secondo i businessman americani “è nell’interesse di tutti i Paesi che rispettano lo stato di diritto evitare questo errore”. La richiesta, quindi, è che i vertici Ue “ribaltino la decisione e mettano fine all’uso delle inchieste sugli aiuti di stato che scavalcano la capacità di un Paese e di altri membri Ue di determinare e interpretare le loro leggi fiscali”.

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