Ignazio Marino assolto da ogni accusa. L’ex sindaco: “Il Pd si scusi”

Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, è stato assolto nell’ambito dell’inchiesta scontrini. Ma le polemiche nel Pd non si placano affatto.

L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato assolto dalle accuse di peculato e falso. Marino finì sotto inchiesta per un presunto utilizzo improprio della carta di credito assegnatagli dall’amministrazione capitolina, e messo sotto pressione politica e mediatica fu costretto alle dimissioni.

“Ero convinto della mia innocenza – ha detto Marino a stretto giro dalla diramazione della sentenza – ma vi ricordo che quel caso portò a un’alterazione della democrazia e consegnò la città di Roma in uno stallo politico”.

Proprio per questo Marino ha chiesto ai colleghi di Partito di scusarsi per averlo indotto alle dimissioni pur essendo innocente: “Le scuse da parte del presidente del Consiglio o dell’illuminato commissario del Pd romano richiedono capacità d’analisi, umiltà e onestà intellettuale. Sulla base di queste tre capacità uno decide se scusarsi o meno”, ha ribadito con un tono polemico.

Ma la risposta da parte del Pd romano non si è certo fatta aspettare. A prendere la parola, il commissario romano del partito Matteo Orfini: “Ricordo a Marino che noi del Pd chiedemmo le sue dimissioni non per gli scontrini (a farlo fu Sel) ma perché incapace di risolvere i problemi di Roma e dei romani”.

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