Commercio, imprese straniere in crescita: il 18.5% del totale

Crescono le imprese che in Italia sono in mano a soggetti stranieri: ormai rappresentano il 18.5% del totale.

Più di una impresa su sei che opera nel mercato italiano ha titolari stranieri. L’Osservatorio di Confesercenti rileva che nel mese di agosto 2016, le imprese in mano agli stranieri erano il 18.5% del totale, vale a dire oltre 160 mila. Rispetto a un anno fa c’è stato quindi un aumento di 7 mila aziende “etniche” (+4.6%), anche se il settore, nell’ultimo anno, ha comunque perso 2 mila dei negozi che esistevano già. A bilancio concluso, le imprese straniere operanti in Italia sono in lenta crescita e sono anche una buona fetta rispetto al totale.

Tra l’altro queste imprese battono quelle al 100% italiane anche sul fronte del lavoro, con una crescita del numero di addetti che è 7 volte superiore rispetto alla media del commercio (+8.7% contro +1.7%).

Come se non bastasse, risulta che in Italia vi siano settori in cui la crescita dell’imprenditoria straniera è a doppia cifra, come per esempio quello delle frutterie non italiane (+11.8% di nuove aperture), quello della vendita di apparecchi informatici e Tlc (+11.2%) e quello del mercato ambulante (ambito nel quale gli stranieri sono la maggioranza con il 53.1% delle attività).

Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, spiega che ci sono delle “criticità” per quel che riguarda la crescita futura delle imprese straniere in Italia, ma al tempo stesso afferma: “Il dinamismo dell’imprenditoria non italiana nel mercato non può che essere interpretato come un fatto positivo”.

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