Caritas, rapporto shock sulla povertà: i giovani i più poveri

Il rapporto sulla povertà 2016 messo a punto dalla Caritas consegna dei dati shock. Ecco quali.

E’ un rapporto shock quello che la Caritas ha diffuso negli ultimi giorni. Il report sulla povertà 2016 diffuso dall’organizzazione di volontariato lo ribadisce senza mezzi termini: in Italia più si è giovani e più si è poveri, e l’indigenza al Sud è arrivata a colpire in misura maggiore gli italiani rispetto agli stranieri. Insomma, per quanto a livello di crescita economica si siano fatti dei timidi passi in avanti, l’Italia rimane ancora fortemente preda della povertà.

Secondo la Caritas, il livello di povertà vigente in Italia è ai massimi dal 2005. Parliamo di un fenomeno che è diffuso in larga parte al Sud, dove i cittadini italiani aventi bisogno di aiuto sono arrivati ad essere più degli stranieri: gli italiani poveri nel Meridione sono il 66.6% delle persone a cui la Caritas dà una mano, a fronte di una fetta di popolazione straniera stimata invece nel 33.3% del totale.

Nel Nord del Paese la situazione è invece capovolta: gli italiani che chiedono aiuto all’ente di volontariato sono il 34.8%, mentre gli stranieri il 64.5%; al Centro gli italiani in difficoltà sono il 36.2% e gli stranieri il 63.2%. Il dato nazionale che fa da media ai valori di Nord, Centro e Sud è invece il seguente: i poveri assistiti dalla Caritas sono italiani nel 42.5% dei casi e stranieri nel rimanente 57.2%.

Sempre secondo il rapporto Caritas, oggi la povertà assoluta tende ad essere inversamente proporzionale all’età, visto che di fatto la situazione di precarietà economica aumenta tra i più giovani e giovanissimi e diminuisce invece tra gli adulti.

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