Riscatto laurea agevolato 2026: ecco quanto costa e a chi conviene

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Riscatto laurea agevolato 2026: ecco quanto costa e a chi conviene

Luca Morandi8 Aprile 20264 min lettura
Riscatto laurea agevolato 2026: ecco quanto costa e a chi conviene

Il riscatto di laurea agevolato per il 2026 offre un’importante opportunità per molti lavoratori. Questa misura consente di valorizzare gli anni di studio ai fini pensionistici a un costo accessibile. In questo articolo, si analizzeranno i costi, i benefici e a chi conviene realmente questo intervento.

Qual è il costo del riscatto laurea agevolato nel 2026?

Il costo del riscatto laurea 2026 continua a essere determinato con il cosiddetto sistema agevolato, pensato per risultare meno oneroso rispetto al riscatto ordinario. Per il 2026, il calcolo si basa sul sistema contributivo e prevede una spesa annua pari al 33% dell’imponibile minimo previsto per gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Nella pratica, questo significa un costo attorno a 5.700 euro per ogni anno da riscattare, considerando i valori aggiornati. È una cifra significativamente più bassa rispetto a quanto chiesto normalmente con il metodo retributivo, che può superare i 10.000 euro annui. Puoi riscattare fino a 5 anni di corso legale, con una spesa complessiva potenziale che si aggira intorno ai 28.500 euro.

A chi conviene il riscatto di laurea: vantaggi e considerazioni

Il riscatto agevolato conviene soprattutto a chi ha iniziato tardi a lavorare o ha interrotto la carriera lavorativa per dedicarsi agli studi. Se hai periodi “vuoti” di contributi, questa opzione ti permette di anticipare la pensione fino a 5 anni e aumentare l’anzianità contributiva.

È particolarmente interessante per chi avrà una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo (di solito chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996). In questi casi, riscattare la laurea può incrementare l’importo dell’assegno pensionistico e accelerare l’accesso al pensionamento anticipato.

Attenzione però: chi ha già una carriera lavorativa lunga e una pensione calcolata, anche solo in parte, con il sistema retributivo, potrebbe trovare meno vantaggiosa questa scelta, perché il riscatto influisce meno sul calcolo dell’assegno.

Come funziona il riscatto laurea agevolato: requisiti e modalità

Per accedere al riscatto laurea agevolato occorre aver conseguito un titolo di studio universitario riconosciuto dall’ordinamento italiano: laurea triennale, magistrale o ciclo unico. Sono riscattabili solo gli anni di corso legale, quindi quelli previsti dal piano di studi senza eventuali fuori corso.

Non serve avere già versato contributi in quei periodi: l’importante è che non siano già coperti da altri contributi obbligatori. Puoi fare domanda anche se sei inoccupato o dipendente pubblico.

La richiesta si presenta online tramite il portale dell’INPS, allegando tutta la documentazione richiesta. Il pagamento del riscatto può avvenire in un’unica soluzione oppure in un massimo di 120 rate mensili senza interessi.

Quali sono le tempistiche per il riscatto laurea agevolato?

Le tempistiche per ottenere il riconoscimento del riscatto variano in base ai tempi di lavorazione dell’INPS. In media, la risposta arriva entro 60-90 giorni dalla presentazione della domanda, ma la pratica potrebbe richiedere più tempo in caso di documentazione incompleta.

Una volta ricevuta la comunicazione di accoglimento, hai 90 giorni di tempo per decidere se accettare e procedere al pagamento. Il periodo riscattato viene riconosciuto retroattivamente, quindi vale ai fini della maturazione dei requisiti pensionistici sin dal momento in cui hai presentato la domanda.

Cosa dice la normativa sul riscatto di laurea nel 2026?

La normativa che disciplina il riscatto laurea agevolato per il 2026 conferma le regole introdotte con l’art. 20, comma 6, del D.L. 4/2019, convertito nella legge 26/2019. L’agevolazione è rivolta a chi ha periodi di studio collocati nel sistema contributivo, cioè dopo il 1° gennaio 1996, o a chi opta per la liquidazione interamente contributiva della pensione.

La misura continuerà a essere accessibile a dipendenti, autonomi e anche a chi non ha ancora iniziato a lavorare. Resta il limite del corso legale degli studi come periodo massimo riscattabile. Le regole per il pagamento rateale e per la deducibilità fiscale dei costi restano confermate anche per il 2026: l’importo versato è completamente deducibile dal reddito, offrendo un ulteriore vantaggio economico.

In sintesi, il riscatto laurea agevolato rappresenta nel 2026 uno strumento flessibile per anticipare la pensione e aumentare l’assegno futuro. Prima di scegliere, valuta la tua posizione contributiva e il tipo di pensione che ti aspetta. Un calcolo personalizzato può aiutarti a capire se questa opzione fa davvero al caso tuo.

Luca Morandi

Consulente Finanziario Indipendente, Educatore Finanziario

Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari). Da oltre 10 anni aiuta famiglie e risparmiatori a pianificare i propri investimenti in modo consapevole, senza conflitti di interesse. Tiene corsi di educazione finanziaria nelle scuole superiori e collabora con associazioni di consumatori.

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